08/11/09

Diritto commerciale: Le categorie di imprenditori:piccolo imprenditore, impresa familiare, collettiva e pubblica

PICCOLO IMPRENDITORE e IMPRESA FAMILIARE

Criterio dimensionale

Piccolo imprenditore sottoposto a statuto generale

È esonerato da: tenuta scritture contabili

fallimento e procedure concorsuali

Iscrizione in registro imprese: valore di pubblicità notizia

Rilievo in codice pertanto essenzialmente negativo

Piccolo imprenditore nel codice civile

Art. 2083 c.c.

“Sono piccoli imprenditori i coltivatori diretti del fondo, gli artigiani, i piccoli commercianti e coloro che esercitano un'attività professionale organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti della famiglia”

Condizione necessarie: imprenditore presta il proprio lavoro nell'impresa

il suo lavoro (e degli eventuali familiari) PREVALE su lavoro altrui

su capitale

Piccolo imprenditore in legge fallimentare

Versione originaria art. 1, comma 2° l. fall. considerava piccoli imprenditori

titolari di reddito inferiore al minimo imponibile

oppure con investimento di capitale inferiore a lire 900000

Modifiche seguenti: imposta di ricchezza mobile soppressa – calcolo su Irpef

criterio del capitale investito = 900000 giudicato anticostituzionale e inidoneo

Modifiche con legge fallimentare del 2006 e successive modifiche del 2007

Sistema di regole basato solo su criteri quantitativi e monetari ossia:

aver avuto nei tre esercizi antecedenti la data di deposito dell'istanza di fallimento

attivo patrimoniale annuo <= 300000 euri

aver realizzato nei tre esercizi antecedenti la data di deposito dell'istanza di fallimento

ricavi lordi annui <= 200000 euri

Valori: aggiornabili (ogni 3 anni) con D. Min. Giustizia su base ISTAT dell'IPC

Determinazione fallimento perciò ESCLUSIVAMENTE basata su legge fallimentare

Definizioni codice civile valgono per applicazione della restante parte dello statuto.

L'impresa artigiana

Passato.

Impresa artigiana: vistosa eccezione a principi legge fall.

Dato caratterizzante risiedeva: natura artistica o usuale dei beni o servizi prodotti

caratteristica anche a società

Nuova legge del 1985 “legge quadro sull'artigianato

Definizione dell'impresa artigiana basata su: oggetto dell'impresa

qualsiasi attività di produzione di beni

o prestazioni di servizi

ruolo dell'artigiano nell'impresa

deve svolgere in misura prevalente

il proprio lavoro, anche manuale

nel processo produttivo

limiti di numero dipendenti utilizzabili

aumentato da legge 1956

anche società coop./s.n.c./s.r.l./s.a.s.

Imprenditore artigiano è però soggetto a fallimento

quando per organizzazione/espansione della sua impresa ha industrializzato la produzione conferendo al guadagno i caratteri del profitto

Impresa artigiana fallisce COMUNQUE se supera limiti dimensionali

Impresa familiare

Impresa nella cui collaborano: coniuge

parenti entro il terzo grado

affini entro il secondo grado

Frazionamento del reddito d'impresa fra i parenti

Tutela legislativa: diritto al mantenimento

diritto alla partecipazione agli utilizzabili

diritto sui beni acquistati con gli utili

diritto di prelazione sull'azienda

Decisioni di gestione straordinaria: adottate a maggioranza dai familiari che partecipano

(non dall'imprenditore stesso)

diritto decisionale: cedibile

Impresa familiare: individuale o collettiva?

Tesi concordata: impresa individuale gestione ordinaria da parte dell'imprenditore imprenditore risponde in proprio

solo capo-famiglia esposto al fallimento

IMPRESA COLLETTIVA e IMPRESA PUBBLICA

Impresa societaria

Su base natura giuridica del soggetto titolare dell'impresa:

Tre figure di impresa: individuale

societaria

pubblica

Diversi tipi di società

Società semplice - utilizzabile SOLO per attività di tipo NON commerciale

Società commerciali – diverse attività: società di tipo commerciale con oggetto agricolo

società di tipo commerciale con ogg. commerciale

Regole: società come imprese individuali obbligo registrazione in registro imprese

tenuta scritture contabili

in SNC e SAS, applicazione solo o anche a soci a responsabilità illimitata

Imprese pubbliche

Tipologie: stato può svolgere direttamente attività di impresa Imprese-organo

PA può creare enti di diritto con compito istituzionale Enti pubblici

principale o esclusivo di esercizio attività impresa economici

stato può partecipare come azionista in strutture private Società a partecipazione pubblica

Enti pubblici economici: soggetti a statuto generale (e commerciale)

eccezione: esonero dal fallimento (invece liquidazione coatta)

Imprese-organo: art 2093 – disposizioni libro V

esonerati da iscrizione in registro imprese

esonerati da procedure concorsuali

Enti pubblici che svolgono però attività commerciali sono soggetti a tutte le norme del caso.

Diritto commerciale: Le categorie di imprenditori: imprenditore agricolo e commerciale

II – LE CATEGORIE DI IMPRENDITORI

IMPRENDITORE AGRICOLO E COMMERCIALE

Il ruolo della distinzione

Commerciale: obbligo di iscrizione nel registro delle imprese

obbligo di tenuta delle scritture contabili

assoggettamento al fallimento

Agricolo: esonerato da tenuta scritture contabili

esonerato da fallimento

obbligo di iscrizione in registro delle imprese (pubblicità legale)

Esistono imprese civili?

Imprenditore agricolo: attività agricole essenziali

Art. 2135 c.c.

“È imprenditore agricolo chi esercita un'attività diretta alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, all'allevamento del bestiame e attività connesse”

Connesse: attività dirette a trasformazione

alienazione

dei prodotti agricoli (quando rientrano nel normale esercizio dell'agricoltura)

Tipologie di attività agricole: essenziali

per connessione

Problema: meccanizzazione/industrializzazione delle procedure agricole

Imprenditore agricolo SEMPRE esonerato da disciplina del commerciale?

Tesi: impresa agricola se fondata su svolgimento di un ciclo biologico naturale

rilievo anche a modo di produzione tipo dell'agricoltore

Riforma: tesi accettata è la prima.

Nuova formulazione art. 2135:

“È imprenditore agricolo chi esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse”

Specificando che:

“si intendono per tali attività dirette alla cura e allo sviluppo di un ciclo biologico di una sua fase necessaria”

Nessuna specifica riguardo al metodo.

Rientrano perciò: orticoltura

coltivazioni in serra e/o vivai

floricoltura

coltivazioni fuori terra

allevamenti in batteria

allevamenti di animali non tradizionalmente agricoli

Attività agricole per connessione

Per tali si intendono: attività dirette a manipolazione

conservazione

trasformazione

commercializzazione

valorizzazione

di prodotti ottenuti prevalentemente tramite att. agricola

attività dirette a fornitura di beni o servizi

mediante uso prevalente di attrezzature/risorse norm. agricole

Condizioni necessarie per classificare come connessa un'attività:

connessione soggettiva soggetto che la eserciti sia già imprenditore agricolo

(con estensione a coop. di imprenditori agricoli e loro consorzi)

connessione oggettiva criterio di prevalenza

Imprenditore commerciale

Art. 2195 c.c.

È imprenditore commerciale chi esercita una o più delle seguenti categorie di attività

Attività industriale diretta alla produzione di beni o servizi

Attività intermediaria nella circolazione dei beni

Attività di trasporto per terra, acqua o aria

Attività bancaria o assicurativa

Altre attività ausiliarie delle precedenti

agenzia

mediazione

deposito

commissione

spedizione

pubblicità commerciale

marketing

Elementi riassumibili in: carattere industriale

carattere intermediario

Imprese civili?

Problema dell'impresa civile

Non previste da sistema legislativo

Non fallirebbero (sottoposte solo a statuto generale)

Tesi favorevole: requisito industrialità inteso nel suo significato tecnico-economico

ossia: impiego materie prime

trasformazione in nuovi beni

sarebbero perciò imprese civili: imprese minerarie

imprese di caccia e pesca

imprese che producono servizi senza usare materie prime

ossia: spettacoli

ag. Matrimoniali

ag. Investigative

ag. X domestici

intermediazione inoltre solo se c'è sia acquisto

rivendita

sarebbero perciò imprese civili: imprese che alienano beni propri

Tesi contraria: attività industriale= NON agricola

attività di intermediazione= scambio

NON esiste nessuna disposizione che faccia pensare a una terza cat.

Inoltre ci sarebbero TROPPE imprese sottratte a rigorosità del comm.

04/11/09

Diritto commerciale: L'imprenditore: economicità, professionalità, scopro di lucro, impresa per conto proprio, illecita, professioni intellettuali

Economicità dell'attività

Caratteri dell'economicità: fine produttivo

metodo economico: copertura nel lungo periodo dei costi coi ricavi

ossia: produzione di ricchezza

Professionalità

Caratteri: abitualità

NON occasionalità

dell'attività

NON necessariamente SENZA interruzioni – esempio: lavori stagionali

Applicabile anche in caso di unico affare (se importante rilevanza economica)

Accertamento su base di indici esteriori

oggettivi

Scopo di lucro

Requisito essenziale?

Lucro soggettivo? Sicuramente NO

Lucro oggettivo? Non necessariamente

Sufficiente perciò economicità dell'impresa

Problema dell'impresa per conto proprio

Destinazione a uso e consumo personale della produzione d'impresa: SONO IMPRESE?

Destinazione al mercato: NON richiesta da legge

Tesi diffusa: imprenditore – funzione intermediaria

tra proprietari e consumatori

richiesta di destinazione al mercato perciò IMPLICITA in professionalità economicità

Tesi minoritaria: destinazione al mercato NON necessaria

Imprese per conto proprio legalmente tali: coltivazione del fondo

finalizzata a soddisfacimento dei bisogni personali e familiari

costruzione di appartamenti

non destinati alla vendita

Problema dell'impresa illecita

Impresa illecita contraria a: norme imperative

ordine pubblico

buon costume

Illiceità preclude attività di impresa?

Problema: impresa illecita conclude atti anche leciti e validi

(illiceità risultato NON rende illecita causa o oggetto)

terzi meritevoli di tutela!

Perciò.

Imprese illecite derivanti da violazione di norme imperative subordinanti l'esercizio a concessioni e/o autorizzazioni (es.: banche di fatto, commercio senza licenza)

SONO imprese a tutti gli effetti (ferme restando le sanzioni amm./penali)

Imprese cosiddette immorali (es.: fabbricazione di droga, contrabbando) o mafiose

SONO imprese MA (per principio che da illecito NO effetti favorevoli) NON possono invocare il proprio illecito

Tutte queste imprese possono pertanto fallire e sono soggette alle procedure concorsuali.

Professioni intellettuali

Esclusione da qualifica imprenditoriale in via di principio dal Legislatore.

Professioni intellettuali: liberi professionisti (medici, avvocati, ingegneri, notai ecc...)

Art. 2238, 1° comma: “Le disposizioni in tema di impresa si applicano alle professioni intellettuali solo se l'esercizio della professione costituisce elemento di una attività organizzata in forma di impresa”

Contrasto derivante anche dal carattere stesso della professione intellettuale (sempre in contrasto con qualche principio del 2082)

Tuttavia può capitare che professionista organizzi la propria attività secondo modalità di fatto imprenditoriali. Quindi? Non imprenditorialità causata da libera opzione del Legislatore.

Per valutare se professione è intellettuale, criteri: formale

iscrizione ad albo professionale

sostanziale

carattere eminentemente intellettuale dei servizi prestati

03/11/09

Diritto commerciale: L'imprenditore: sistema legislativo, nozione generale, attività produttiva, organizzazione, impresa e lavoro autonomo

I - L'IMPRENDITORE

Sistema legislativo

Art. 2082 c.c. - Definizione

Diversi tipi di imprese/imprenditori

Criteri: oggetto dell'impresa

imprenditore agricolo art. 2135

imprenditore commerciale art. 2195

dimensione dell'impresa

piccolo imprenditore art. 2083

medio grande imprenditore

natura del soggetto

impresa individuale

impresa societaria

impresa pubblica

Complessi di norme: statuto generale dell'imprenditore

disciplina dell'azienda art. 2555-2562

segni distintivi art. 2563-2574

concorrenza/consorzi art. 2595-2620

definizioni speciali in tema di contratti

statuto dell'imprenditore commerciale (imprenditore comm. non piccolo)

iscrizione nel registro delle imprese

disciplina della rappresentanza commerciale

scritture contabili

fallimento (e altre procedure concorsuali)

Nozione generale di imprenditore

“È imprenditore chi esercita professionalmente un'attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi”

Nozione economica? Su base funzionalistica: rischio e funzione di intermediazione

Requisiti giuridici necessari e sufficienti:

impresa come attività: serie coordinata di atti unificati da una funzione unitaria

specifico scopo (produzione o scambio di beni o servizi)

specifiche modalità (organizzazione, economicità, professionalità)

Problemi: scopo di lucro?

Destinazione al mercato?

Liceità?

L'attività produttiva

Anche attività di scambio è produttiva: genera utilità.

Irrilevante in classificazione: la natura dei beni o servizi scambiati/prodotti

contemporanea qualità di godimento o amministrazione

(ovvio: NO impresa attività di mero godimento)

(produzione: impiego di proprie disponibilità)

(società di finanziamenti/investimento: imprese)

(anche Holdings sono imprese)

Organizzazione

Necessari: programmazione e coordinamento

impiego coordinato di fattori produttivi (capitale e lavoro) propri e/o altrui

Pertanto: organizzazione di apparato produttivo

potere direttivo e supremazia gerarchica dell'imprenditore

NON necessari: prestazioni lavorative oltre a quella dell'imprenditore stesso

creazione di apparato strumentale fisico

Impresa e lavoro autonomo

Semplici prestatori d'opera e lavoratori autonomi NON sono mai imprenditori.

Non applicabile il concetto dell'articolo 2083 in merito a piccoli imprenditori.

In quanto si parla di organizzazione prevalente del lavoro.

Introduzione al Diritto Commerciale (schemi)

Dopo la conclusione della parte di Diritto Privato, ora inizierò a postare gli schemi che riguarderanno la parte di Diritto Commerciale.
Un ringraziamento va a Kulz che ha messo a disposizione i suoi schemi sia di Privato che di Commerciale.

Ricordo che questi sono schemi, ma schemi veri, quindi servono come ripasso finale, una base bisogna averla, e per il diritto si acquisisce leggendo i libri, che per ovvi motivi non posso postare qui.

Spero che questi schemi diano però un'idea generale, soprattutto perchè ci sono segnalati gli articoli del Codice Civile per ogni parte analizzata.

Buona lettura

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