12/10/12

La Teoria Neoclassica, la Teoria Comportamentistica e la Teoria dei Mercati Contentibili

Per comprendere meglio l'articolo, ti invito a leggere prima questo

Come detto, si è passati da un solo schema SCP ad uno schema SCP + PCS, in cui la performance dell'impresa influenza il comportamento e quindi la struttura di mercato in cui l'impresa opera.

Nascee quindi si inizia a studiare la Grande Impresa.

Vi sono due filoni:
  1. Secondo la teoria neoclassica (Pareto, Walras) lo scopo dell’impresa è massimizzare il profitto. Razionalità assoluta: i soggetti posseggono tutte le informazioni 
  2. Secondo la Teoria Comportamentistica ha notato che essendoci una divisione fra la proprietà (azionisti) e la gestione (managers), il manager punta di più a massimizzare le vendite (per mantenere il suo posto) e il suo stipendio. In questo filone la Razionalità è limitata: anche i managers non posseggono tutte le informazioni. 

Le grandi imprese fanno acquisizioni e fusioni: si passa così da un mercato concorrenziale ad uno oligopolistico. Nasce la Teoria dei Giochi, in cui si studia il comportamento strategico delle imprese.

Nasce anche la Teoria dei Mercati Contentibili (sono quelli in cui ci si basa sulla concorrenza potenziale): la minaccia di ingresso di un potenziale concorrente fa aumentare l’efficienza delle imprese che già operano sul mercato.
Mentre all’inizio si studia solo la concorrenza sul prezzo, con le nuove teorie si analizzano anche altri tipi di concorrenza, come innovazione e pubblicità.
Nascita di politiche di tipo liberista: liberalizzare settori allo scopo di far aumentare il benessere generale.

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails