20/03/11

Transazioni e scambi commerciali: vantaggio comparato e vantaggio competitivo, influenza dei costi indivisibili di produzione



VANTAGGIO COMPARATO E VANTAGGIO COMPETITIVO


Il vantaggio comparato può essere tale dal lavoro, ma non è competitivo (a causa dei salari e del cambio).
L’aggiustamento del cambio può avvenire in un lasso di tempo elevato, svantaggiando uno dei due paesi.
Se 1>e, la Korea ha un vantaggio competitivo anche nelle tomaie.

Il vantaggio competitivo però può cambiare velocemente: se le imprese/paesi guardano solo quello, può essere che nel giro di poco possano perderlo nel settore in cui avevano investito (nonostante avessero uno svantaggio comparato).

QUANTO INFLUENZANO I COSTI INDIVISIBILI DI PRODUZIONE?

L’impresa non guarda solo il costo del lavoro, infatti la variabile “salario” non è l’unica in gioco.
Se non ci fossero differenze relative di produttività? (ovvero, se la produttività dei due paesi fosse sia per le tomaie che per le suole pari a, ad esempio, 100?)

In questo caso non ci sono vantaggi comparati e nemmeno competitivi.

Immaginiamo che vi siano ora dei “Costi Indivisibili di Produzione”, ovvero costi di amministrazione, manutenzione etc etc. I lavoratori addetti a ciò sono 30 per tipo di produzione (30 per le suole e 30 per le tomaie).

Potremmo avere che:

1. 30 + 30 = 60 lavoratori (costi indivisibili di produzione), quindi 240 lavoratori nei reparti (120 fanno suole, 120 tomaie). 12000 (prodotti-scarpe per unità di tempo) x 2 (impianto Koreano + Thailandese) = 24000 paia di scarpe.
2. Specializzo i due impianti: in Thailandia faccio le suole e in Korea le tomaie. 30 lavoratori (costi indivisibili di produzione) saranno impiegati nello stabilimento Koreano e 30 in quello Thailandese. 270 lavoratori produrranno suole in Th e 270 tomaie in Ko, risultato: 27000 paia di scarpe per unità di tempo (+3000 rispetto al caso 1).

La maggiore produzione deriva dall’evitare di duplicare i 30 dipendenti addetti ad altre funzioni, sfruttando di più la forza lavoro.

Si deduce che ogni volta in cui ci sono costi indivisibili di produzione, al specializzazione abbassa il costo medio unitario di produzione. La soluzione adottata è quindi quella delle “Economie di Scala” (più unità prodotte, più il costo unitario di produzione si abbassa).

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