13/03/10

Le autorità di controllo del sistema finanziario e il problema del coordinamento

AUTORITA' DI CONTROLLO

Le autorità di controllo che vigilano sul sistema finanziario in Italia sono molteplici:

BANCA D'ITALIA

Costituita nel 1893 dalla fusione di 3 delle 6 banche di emissione. La sua funzione era quella di emettere moneta.
Dal 1926 è diventata l'unica banca a poter emettere banconote e monete (Lire), ed è rimasta tale fino al 2001 quando c'è stato il passaggio dalla Lira all'Euro. Dal 2001 le uniche banconote emesse dalla Banca d'Italia in seguito alla direttiva europea sono i 20 Euro (le più inutili).
Le funzioni della B. d'I. sono:
  • Banca Centrale (fino al 1999, poi dalla BCE): la banca centrale è un'autorità che ha il compito di perseguire obiettivi di politica economica utilizzando il valore del cambio della moneta nazionale (sempre fino al '99, poi la BCE lo fa con l'Euro) e la variazione dei tassi d'interesse;
  • Istituto di Vigilanza sul sistema bancario (anche oggi);
  • Organizzare servizi di pagamento a promuovere lo sviluppo in termini di efficienza: per servizi di pagamento si intendono: sistemi di regolamento interbancario, casse di compensazione (gli assegni da una certa cifra in poi vengono scambiati fisicamente nelle sedi regionali), registro delle carte di credito rubate e dei titolari insolventi.

CONSOB (commissione nazionale società e borsa)

E' stata istituita nel 1974. Oggi le sue funzioni sono:
  • Controllo sulla sollecitazione all'investimento dei risparmiatori (controllo dell'offerta di consulenze etc etc in quanto devono fornire informazioni esaustive);
  • Controllo sull'emissione di valori mobiliari e di nuovi strumenti (sulle imprese emittenti);
  • Controllo sulle società che gestiscono gli scambi (insider trading ed aggiotaggio).

ISVAP

Costituita nel 1982 assorbendo le funzioni del Ministero dell'Industria. I suoi compiti sono:
  • Vigila sulle imprese di assicurazione e intermediari assicurativi (banche, agenti, broker, vendita diretta dalle compagnie);
  • Analisi e ricerca la fine del controllo delle tariffe e dei rischi assunti degli intermediari.

A.G.C.M. (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato)

Istituita nel 1990 per evitare cartelli a tutela dei risparmiatori operando su molti settori e non solo sul sistema finanziario. L'obiettivo è la tutela della concorrenza.

COVIP

Istituita nel 1993 ha il compito di vigilare sui fondi pensione e svolge anche un'attività di analisi e ricerca in tema previdenziale a supporto di attività legislative.

Analizzando le date di creazione di queste autorità di vigilanza, si può dedurre che:
  1. Il sistema è stato bancocentrico per 50 anni (solo una banca);
  2. Mercati sottosviluppati;
  3. Mercato assicurativo sottosviluppato;
  4. I controlli hanno seguito uno sviluppo minimo delle attività finanziarie sottostanti secondo una priorità volta alla stabilità del sistema.


IL PROBLEMA DEL COORDINAMENTO


Tutte queste autorità di vigilanza hanno portato al problema di coordinamento, ad esempio sulla vigilanza delle banche:
  • Competenza alla CONSOB in tema di trasparenza informativa e correttezza dei comportamenti sentita la Banca d'Italia;
  • Competenza alla Banca d'Italia in tema di stabilità degli intermediari sentita la CONSOB.
Il problema è che quando si presentavano difficoltà le due autorità si scaricavano la colpa a vicenda.
Si è rimediato dando piena responsabilità al punto 1 alla CONSOB, al punto 2 alla Banca d'Italia.

Negli altri paesi si sono adottate soluzioni diverse:
  • In Gran Bretagna si ha un'unica authority;
  • In Francia e Spagna vi è una vigilanza settoriale, una per il settore bancario e una per quello assicurativo, ed ognuna vigila in toto il proprio settore;
  • In Olanda e Australia vi è una vigilanza per funzioni, una per l'attività di intermediazione creditizia e una per quella mobiliare.

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